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Chievo Verona verso il fallimento, rischia la sparizione il club dei miracoli in Serie A

di Redazione EFBET News
chievo verona

Sembrano già preistoria i tempi in cui il Chievo Verona si giocava il preliminare di Champions League. Era il 2006, l’anno in cui Calciopoli scombussolò il calcio italiano. Il club del quartiere veronese, alla quinta stagione in Serie A, fece entusiasmare tutti gli appassionati di calcio sfiorando l’accesso alla competizione continentale più importante. La società salita alla ribalta grazie alle intuizioni di Luca Campedelli, dopo la temporanea retrocessione in Serie B del 2007 tornò prontamente in Serie A e continuò a navigare magistralmente nella massima divisione, con salvezze conquistate spesso in scioltezza nonostante un budget economico più esiguo di tutte le altre pretendenti. Altri tempi per i tifosi gialloblu che nelle ultime settimane stanno vivendo un vero e proprio incubo senza fine.

 

Le inadempienze tributarie del club hanno indotto la giustizia sportiva all’esclusione dal campionato di Serie B. A spingere nel baratro il Chievo è arrivata anche la sentenza del Tar del Lazio che, riunitosi in udienza cautelare collegiale, ha respinto il ricorso contro l’esclusione dalla Serie B confermando quanto stabilito dal giudice monocratico. Il club è intenzionato a fare appello al Consiglio di Stato, anche se la contesa giudiziaria riguarderebbe solo eventuali aspetti risarcitori perché il campionato è già iniziato.

 

Il colpo finale alla storia del Chievo potrebbe aver preso forma nella giornata di sabato, quando è scaduto anche il termine per l’indicazione e l’acquisizione di una nuova proprietà che avrebbe consentito l’iscrizione al campionato di Serie D. Due o tre cordate erano interessate a rilevare la società veneta tra cui quella di Sergio Pellissier, bandiera storica della formazione che ha fatto sognare per anni la tifoseria. Mancavano ancora 500 mila euro per raggiungere la somma minima imposta dalla FIGC, una cifra che Pellissier non è riuscito a racimolare. L’ex giocatore ha manifestato sui profili social tutta la sua tristezza per l’epilogo della vicenda:

 

“Oggi purtroppo è conclusa la storia di quella società che mi ha dato tantissimo. Oggi è uno dei giorni più tristi della mia vita. Ci ho provato con tutte le forze e speravo veramente di riuscire a ripartire con un’altra società e continuare questa storia fantastica, sarebbe stato meraviglioso. Ma purtroppo non ce l’ho fatta. Credevo ci fossero più persone pronte a dare tutto per salvaguardare un patrimonio di questa città e del calcio in generale ma non è stato così. Non ho rammarichi ma ho scoperto più di una persona che però mi è stata al fianco ed ha cercato di lottare fino all’ultimo per darmi la possibilità di raggiungere il mio sogno. A queste persone non posso dire che grazie. Ci abbiamo provato. Solo mi dispiace aver avuto pochissimo tempo e un periodo veramente complicato per poter trovare sponsor. Addio mio amato Chievo e per me sarai sempre la squadra più importante della mia vita”.

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