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Cosa rischia Djokovic per le irregolarità nel visto d’ingresso

di Redazione EFBET News
djokovic

A pochi giorni dall’inizio degli Australian Open, continua a tenere banco la questione relativa a Novak Djokovic, il numero uno del tennis mondiale che, dopo aver ottenuto l’esenzione vaccinale, qualche giorno fa è partito per Melbourne, salvo poi essere bloccato all’aeroporto a causa di irregolarità nel visto d’ingresso. Il tennista serbo dopo aver trascorso otto ore nel terminal dell’aeroporto australiano, è stato portato presso una struttura alberghiera della capitale dello stato di Victoria, dedicata agli immigrati, per trascorre il periodo di quarantena.

Gli avvocati di Djokovichanno ottenuto d’urgenza una ingiunzione provvisoria per evitare l’espulsione e lunedì 10 gennaio si presenterà davanti a un giudice che dovrà decidere sul da farsi.

Nelle ultime ore sono arrivati gli attestati di solidarietà da parte dei fan del serbo che sino presentati fuori all’hotel per manifestare il proprio sostegno al numero uno del ranking ATP. Anche il premier della Serbia e la famiglia del tennista hanno evidenziato un trattamento persecutorio contro Djokovic, bollando l’accaduto come una “caccia alle streghe”

Oltre alla mancata partecipazione al primo slam stagionale, che ormai sembra essere scontata, per Djokovic emerge anche il rischio di non poter entrare in Australia per un periodo di 3 anni, come previsto dalle normative vigenti, in quanto “persona non gradita”.

Nel frattempo, il ministro dell’Interno australiano Karen Andrews ha voluto sottolineare come Nole non sia affatto un prigioniero in Australia ma che può lasciare il paese in qualunque momento e qualora volesse la polizia di frontiera si metterebbe a disposizione per agevolare il percorso per abbandonare Melbourne e il paese oceanico.

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