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Crisi Ucraina: Lo Shakhtar e De Zerbi bloccati in Hotel

di Redazione EFBET News

La crisi bellica in Ucraina e l’avanzare dell’esercito russo stanno coinvolgendo tutti i settori, compreso quello sportivo, in particolare il calcio. Dopo il sempre più concreto spostamento della finale di Champions prevista il 28 maggio a San Pietroburgo, sul quale la Uefa prenderà una decisione definitiva nei prossimi giorni, a fare le spese di questa situazione è lo Shakhtar Donetsk e del suo allenatore, il nostro Roberto De Zerbi, al primo anno in Ucraina.

La squadra, che ha ormai da tempo abbandonato Donetsk, città del Donbass, all’interno della Repubblica a maggioranza russofona che si è resa unilateralmente indipendente dall’Ucraina, e recentemente riconosciuta da Putin, aveva fatto ritorno nel Paese la scorsa domenica, dopo il ritiro in Turchia durante la pausa invernale del campionato. La Serie A ucraina, dopo l’intervento russo, sarà sospesa per un altro mese, e nel frattempo lo Shakhtar e De Zerbi si trovano all’interno di un Hotel di Kiev, divenuta da anni la sede del club neroarancione.

Le autorità ucraine hanno consigliato di non lasciare l’albergo per nessun motivo e al momento all’interno della struttura oltre alla squadra sono presenti anche gli otto membri dello staff di De Zerbi tra cui Davide Possanzini, ex calciatore della Serie A, oggi vice del tecnico.

A descrivere la situazione lo stesso De Zerbi che ha sottolineato di essere stato svegliato dai bombardamenti e che al momento si è detto impossibilitato a lasciare il Paese, come consigliato anche dall’Ambasciata Italiana, sia per motivi di correttezza nei confronti di chi lo accolto, sia per ragioni puramente logistiche. L’aeroporto di Kiev è infatti chiuso, come le vie percorribili per uscire dall’Ucraina. Oltre a questo la scarsità di carburante non permetterebbe il viaggio in macchina, senza contare le code interminabili di coloro che sono intenzionati a spostarsi nelle Nazioni limitrofe, come la Polonia.

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