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Euro 2028: la candidatura dell’Italia messa a rischio dagli Stadi

di Redazione EFBET News
stadioolimpico

Abbiamo ancora impressi nella mente le notti di gloria della scorsa estate con la Nazionale italiana di calcio vincitrice degli Europei 2021, che già si pensa alle prossime edizioni della manifestazione del vecchio continente. Se nel 2024 il paese ospitante sarà certamente la Germania, per quel che riguarda il 2028 la partita è ancora aperta e il nostro Paese potrebbe avere buone chance di spuntarla come Stato organizzatore. Prima però ci sono alcuni problemi da risolvere, soprattutto per quel che riguarda la questione Stadi. La presentazione delle candidature scade il 23 marzo 2022 ed entro quella data il presidente della FIGC Gabriele Gravina dovrà cercare di capire se effettivamente l’Italia sia in grado di rispettare i requisiti imposti dalla UEFA in tema di impianti sportivi.

In particolare, il requisito fondamentale riguarda la disponibilità di 10 stadi di cui almeno uno con 60mila posti, uno con 50mila posti, quattro da 40mila e 3 da 30mila. Ma il problema capienza non sembra essere l’ostacolo più grande. L’argomento centrale riguarderebbe le condizioni in cui versano i nostri stadi che necessitano inevitabilmente di grandi opere di rifacimento per renderli al passo con i tempi e competitivi con le altre strutture sparse per l’Europa.

Tra gli stadi a disposizione ci sarà ovviamente l’Olimpico di Roma, l’Allianz Stadium di Torino, l’Artemio Franchi di Firenze e il San Paolo, oggi denominato Diego Armando Maradona, di Napoli. Tutti impianti sui quali si dovrà lavorare per una modernizzazione, sfruttando anche fondi provenienti dai piani strategici regionali. Oltre a questi anche l’ipotesi del Nuovo San Siro che potrebbe essere completato entro il 2028, anno degli Europei per l’appunto, e il rifacimento dello Stadio Flaminio di Roma, che versa ormai da anni in condizioni fatiscenti.

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