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I ritorni del Calciomercato

di Fabrizio
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Il ritorno di Romelu Lukaku all’Inter, dopo una sola stagione non propriamente entusiasmante al Chelsea, e il probabile arrivo di Paul Pogba alla Juventus dal Manchester United, anche lui figliol prodigo della Vecchia Signora, rappresentano i punti centrali di questo sessione estiva di calciomercato, e riaprono un dibattito sempre attuale su quanto sia fruttuoso l’ingaggio di giocatori che in passato hanno già indossato la maglia di squadre in cui sono stati protagonisti.

Una circostanza che spesso non è stata fortunata, con impatti quasi intangibili di calciatori sui quali invece c’erano altissime aspettative.

Sky Sport ha stilato una lista dei ritorni più recenti che hanno interessato la Serie A, ma non solo, evidenziando i diversi destini che li hanno accompagnati. Ecco i più importanti:

  • Ibrahimovic al Milan: lo svedese dopo aver vinto lo Scudetto con il Milan nel 2011, ed aver giocato diverse stagioni nel Paris Saint Germain e con i Los Angeles Galaxy, fa ritorno al Diavolo nel 2019, e risulta determinante, più a livello mentale che di prestazioni, a causa di vari infortuni, per la conquista del titolo di quest’anno.
  • Shevchenko sempre al Milan: anche l’ucraino, protagonista della Champions League con i rossoneri nel 2004, lascia il club nel 2006 e dopo due anni al Chelsea ritorna senza lasciare traccia.
  • Kakà dal Real al Milan: Pallone d’oro nel 2007 in maglia rossonera, viene ceduto nel 2009 al Real, per poi tornare nel 2013, senza nessun exploit.
  • Rooney all’Everton: dopo aver lasciato il team di Liverpool a soli 18 anni ed aver vinto tutto con il Manchester United, fa ritorno a 13 anni di distanza, disputando una sola stagione condita da 11 reti.
  • Drogba al Chelsea: idolo dei Blues fino al 2012, va a giocare in Turchia e Cina, per poi tornare a Londra alla corte di Mourinho vincendo un’altra Premier League.
  • Henry all’Arsenal: uno dei protagonisti dei Gunners degli Invincibili, saluta i biancorossi dopo otto stagioni per andare al Barcellona e vincere la Champions nel 2009. Dopo un’esperienza di un anno a New York, torna per soli due mesi all’Arsenal, segnando dopo 10 minuti dal suo secondo esordio.
  • Fernando Torres all’Atletico Madrid: nato calcisticamente con il team spagnolo, lascia i Colchoneros per approdare al Liverpool. Le sue prestazioni convincono il Chelsea con il quale vince la Champions, prima di una parentesi sfortunata di un solo anno con il Milan. Torna poi all’Atletico Madrid per tre stagioni, durante le quali conquista l’Europa League.

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