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Il report FIGC sugli errori del VAR

di Redazione EFBET News
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A margine della pubblicazione del Bilancio integrato 2020 della FIGC, consegnato lo scorso giovedì al Campidoglio, è stato presentato un report sulla VAR a quattro anni dalla sua introduzione. Come si evince dall’analisi, sebbene l’efficacia della VAR sia molto alta, risultano ancora degli errori per quella che può essere definita la “moviola in campo”.

Il report approfondisce solo gli errori della VARfino alla stagione 2019-2020 e in quell’anno sono in tutto 24, vale a dire il 17% rispetto alle decisioni corrette. Una percentuale che non è bassa ma risulta essere meno “pesante” alla luce dei 2.864 episodi oggetto di analisi VAR. Di questi 24 errori, 13 sono chiamate sbagliate e 11 episodi in cui non si è intervenuto quando invece si doveva farlo.

Contrariamente, per 146 volte la VAR ha corretto giustamente le decisioni arbitrali, di cui 70 sono rigori assegnati, 25 goal e 11 espulsioni.

A livello di frequenza dell’utilizzo della VAR nella stagione 2019-2020 si è arrivati a 146 decisioni giuste rispetto alle 111 della stagione precedente, con una crescita del 31% che va di pari passo anche con l’aumento delle correzioni fatte direttamente dall’arbitro attraverso la on fieldreview, con il monitor a bordo campo: + 47%, vale a dire da 76 a 102.

Malgrado i dati, però, la VAR non è riuscita minimamente a smorzare le continue polemiche, relative soprattutto alle modalità e alle ragioni per cui si decide di utilizzare la VAR. Al riguardo la FIFA e l’IFAB hanno dato l’ok per iniziare la sperimentazione del challenge, ossia la VAR a chiamata da parte degli allenatori, cosa che già accade in altri sport come la pallavolo o il football americano.

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