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Ipotesi esclusione per i tennisti russi e bielorussi anche agli Internazionali di Roma

di Redazione EFBET News

Le forti prese di posizione dello Sport mondiale rispetto all’invasione dell’esercito russo in Ucraina, avevano “risparmiato” fin a poco tempo fa i tennisti russi e bielorussi, ai quali era stato permesso di partecipare ai vari tornei senza esporre la loro bandiera e senza inno nazionale. Ma nelle ultime ore qualcosa è cambiato.

Dopo la decisione dell’AllEngland Club, supportata anche dal federazione tennistica britannica, di escludere questi tennisti dal torneo di Wimbledon, terzo slam stagionale previsto a partire dalla fine di giugno fino ai primi di luglio, scatenando l’ira sia del Cremlino sia dell’ATP, arrivano indiscrezioni secondo le quali anche il Governo Italiano starebbe facendo pressioni per attuare tale sanzione anche nei prossimi Internazionali di Roma, dal 8 al 16 maggio sui campi del Foro Italico.

Come riferisce il Corriere della Sera, il premier Mario Draghi, ancora alle prese con il Covid, vorrebbe optare per tale soluzione come strategia di moral suasion. Una decisione che, però, a differenza di quanto accaduto con Wimbledon, potrebbe avere delle serie ripercussioni per la FederTennis italiana.

 Infatti, mentre Wimbledon è organizzato privatamente dall’AllEngland Club, gli Internazionali sono gestiti dall’ATP e WTA in accordo con la FIT, che di conseguenza potrebbero decidere di escludere la manifestazione dal circuito Master 1000, con perdite economiche e di prestigio. Una questione della quale il Governo è pienamente cosciente ma che non sembrerebbe frenare le sue intenzioni.

Nel giorno della presentazione del Torneo romano, la sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali aveva sottolineato come le decisioni sarebbero state prese in accordo con quanto stabilito dal CIO.

Si attendono quindi nuovi sviluppi.

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