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La favola a lieto fine di Moustapha Cissé

di Redazione EFBET News

La trentesima giornata di Serie A si è conclusa ieri sera con il posticipo allo Stadio Dall’Ara tra Bologna e Atalanta. I bergamaschi, ancora in attesa di recuperare la partita contro il Torino, dovevano vincere per forza per rimanere attaccati alla Roma, uscita con i 3 punti dal Derby contro la Lazio. Il tecnico Gasperini, alle prese con un reparto d’attacco rimaneggiatissimo, per le assenze di Zapata e Boga, e l’ormai lontano rientro di Ilicic, aveva puntato sul solito Luis Muriel.

Quando la partita era ancora ferma sullo 0 a 0, l’allenatore della Dea decide al 65esimo di buttare nella mischia Moustapha Cissé, che ripaga la sua fiducia mettendo a segno a otto minuti dal termine dei tempi regolamentari la rete del definitivo 1 a 0, scrivendo il finale di una storia che è a tutti gli effetti una favola.

Cissé, classe 2003, era infatti partito dalla sua terra d’origine, la Guinea, nel 2019 cercando fortuna in Italia, dopo aver perso il padre a Conakry, capitale dello Stato africano. Arrivato nel nostro paese appena 16enne, il calciatore si era accasato con la ASD Rinascita Refugees, squadra salentina composta da rifugiati che all’epoca militava in Terza Categoria. Con il club aveva poi raggiunto la promozione in Seconda Categoria.

Gli scout dell’Atalanta lo avevano notato lo scorso febbraio, decidendo di portarlo a Bergamo nella squadra Primavera. Cissé in poco tempo aveva già conquistato tutti, segnando 3 reti, di cui due al debutto contro il Milan e uno contro il Napoli.

Le sue prestazioni, complice sempre l’infortunio di Zapata, gli avevano fatto meritare la prima panchina in Serie A nella sfida contro il Genoa terminata 0 a 0.

Ieri sera è arrivata la sua consacrazione: al debutto nel massimo campionato italiano, Cissè ha brindato l’esordio con una rete che rappresenta il lieto fine della sua storia.

Nel frattempo è arrivato anche il suo primo contratto da professionista, un triennale con i neroazzurri che è come una rinascita dopo le tante difficoltà patite in gioventù.

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