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La promessa mantenuta di Alberto Contador

di Redazione EFBET News

Non aveva potuto partecipare dal vivo al Giro d’Italia dello scorso maggio a causa della sua positività al Covid, ma Alberto Contador aveva seguito da casa con emozione e trasporto le gare della squadra Eolo Kometa, fondata dall’ex corridore spagnolo e dal nostro Ivan Basso.

Nel giorno in cui si correva la mitica tappa dello Zoncolan, il due volte campione della corsa rosa, di due tour de France e tre Vuelta, si era prodigato in un tifo forsennato davanti alla tv, divenuto virale in poco tempo. Mentre il ciclista del suo team, Lorenzo Fortunato si esprimeva ai massimi livelli per raggiungere il traguardo in prima posizione, Contador si era lasciato andare a una promessa: “Se vince Fortunato, vado da Pinto a Milano, 1600 chilometri, in bici. Capito?” L’esito lo conoscono tutti, con il corridore della Eolo Kometa primo all’arrivo, certificando anche il primo successo del team.

E’ arrivato quindi il momento di rispettare la promessa del Pistolero spagnolo: lunedì scorso, a un gruppo composto da nove amici che fanno parte della squadra Aurum, ha iniziato il suo personalissimo percorso verso il capoluogo lombardo, con partenza da Madrid. 1600 chilometri di strada diviso in 6 tappe, di cui 2 andate già in porto. L’ex fenomeno spagnolo sembra non sentire la fatica malgrado le 43 primavere ed è apparso entusiasta di quello che sta facendo.

Ivan Basso, che di Giri d’Italia ne ha vinti due come il suo socio, ha voluto seguire l’esempio di Contador, facendo anche lui una promessa: se al prossimo Giro d’Italia la Eolo Kometariuscisse a vincere almeno due tappe, migliorando quindi quanto fatto nella scorsa edizione, l’ex azzurro di ciclismo percorrerà la stessa distanza del collega spagnolo, questa volta a ritroso, da Milano a Madrid.

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