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La VAR è pronta a cambiare

di Redazione EFBET News
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Introdotta nel 2017 per limitare gli errori arbitrali e le polemiche sulle decisioni dei direttori di gara, la VAR negli anni ha subito varie modifiche, pur non avendo eliminato del tutto gli episodi controversi e le relative proteste da parte dei club.

Negli scorsi giorni i vertici arbitrali, guidati dal designatore Gianluca Rocchi, si sono riuniti per analizzare le situazioni meno chiare, prime fra tutte l’intervento da rigore di Ranocchia su Belotti in Torino-Inter e il goal dell’Udinese contro il Milan, viziato da un fallo di mano.

Rocchi ha evidenziato che i problemi sono relativi al fatto che spesso gli arbitri di campo, dal momento che vengono impegnati nella sala VAR, hanno lo stesso atteggiamento di quando scendono in campo. Per questo motivo dalla prossima stagione, il designatore potrà contare su una squadra di 10 arbitri “varisti”, vale a dire specializzati e impiegabili unicamente nella “moviola in campo”. A partire da luglio inizieranno dei corsi specifici per formare questi direttori di gara, pescando tra ex arbitri e giovani che hanno dimostrato capacità con questo tipo di tecnologia. Al riguardo, l’Italia è il primo paese ad adottare una soluzione del genere.

Rocchi è poi tornato sugli errori del VAR, dicendo che spesso sono frutto dell’analisi di immagini sbagliate, ma che, in linea generale rappresentano comunque un numero ridotto. Gli errori degli arbitri in campo nel complesso sono ridotti allo 0,84% mentre in assenza del controllo con il monitor si salirebbe al 6%.

Vedremo se questa ennesima mossa di introdurre una squadra VAR possa finalmente porre fine anchealle diatribe, ma il dubbio resta.

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