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Le polemiche sui diritti degli omosessuali e i mondiali in Qatar

di Redazione EFBET News
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Torna a tenere banco la questione per quel che riguarda i Mondiali in Qatar e i diritti delle persone. Dopo le tante accuse di sfruttamento dei lavoratori per portare a termine i lavori sugli stadi e sulle infrastrutture, il piccolo emirato, sede della prossima Coppa del Mondo, deve fare i conti con la paura da parte dei giocatori che hanno deciso di rivelare la loro omosessualità di essere discriminati in un paese in cui le regole vigenti sono molto stringenti al riguardo.

A portare all’attenzione tale circostanza è stato Josh Cavallo, giocatore australiano che di recente è stato protagonista del coming out e che nelle ultime ore ha dichiarato di aver paura di andare a giocare il Mondiale in Qatar, nella prima edizione della storia che si disputerà in un paese arabo. A questo si erano aggiunte le accuse rivolte all’emittente sportiva BeIn Sport che aveva suggerito ai giocatori arabi della Premier League di non accogliere l’iniziativa dei lacci arcobaleno contro l’omofobia.

A rispondergli è stato il direttore esecutivo del comitato organizzatore della Coppa del Mondo, Nasser Al Khater che ha cercato di smorzare gli animi, sottolineando come chiunque fosse il benvenuto in Qatar, a prescindere dai propri gusti sessuali, evidenziando però che in un paese molto conservatore come il suo vanno evitate le manifestazioni di affetto in pubblico: “Josh Cavallo sarebbe il benvenuto in Qatar, nessuno è insicuro da noi. Ma vanno evitate pubbliche manifestazioni d’affetto, che sono disapprovate. È l’unica indicazione da rispettare, per il resto tutti possono vivere la propria vita”, aggiungendo di non essere preoccupato su eventuali proteste durante la manifestazione.

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