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L’Etihad Stadium virtuale: il Manchester City entra nel Metaverso

di Redazione EFBET News
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Il metaverso sta entrando ormai prepotentemente nella quotidianità di tutti, visto il suo grandissimo potenziale a livello applicativo. Attraverso questa tecnologia, infatti, è possibile ricreare a tutti gli effetti un nuovo mondo, vivibile attraverso la realtà virtuale, all’interno del quale poter costruire una vita parallela, comprando immobili e costruendo relazioni.

Anche il calcio si sta interessando a questa novità che per alcuni rappresenta un ulteriore passo verso quella distopia narrata in alcuni celebri romanzi del passato. Dopo Marco Verratti, il primo calciatore a comprare un’isola nel metaverso, il Manchester City sta realizzando una copia identica del suo EtihadStadium in forma virtuale.

Grazie alla collaborazione della società Hawk-eye, collegata al colosso Sony che ha recentemente firmato un contratto triennale con il club inglese, il City ha intenzione di sfruttare al massimo il suo bacino di spettatori, contando sul Metaverso. Come riferito da NuriaTarre, chief marketing e fan engagement officer del City Football Group, infatti, l’obiettivo è quello di poter dare la possibilità a tutti I suoi tifosi sparsi per il mondo di poter assistere alle partite direttamente da casa, vivendo la stessa esperienza di essere seduti all’interno dello Stadio, indossando unicamente il visore della realtà virtuale, con l’aggiunta di poter intervenire sulle angolazioni della telecamera e sulle visuali preferiti. In questo modo, di fatto, l’Etihad diventerebbe uno stadio a capienza illimitata.

Ma c’è di più: i tifosi presenti virtualmente potrebbero anche acquistare prodotti virtuali all’interno dello stadio, da utilizzare poi nel metaverso, comprando sia con le criptovalute che con denaro reale.

Una situazione del genere aprirebbe anche a nuovi scenari economici, soprattutto per quel che riguarda i diritti tv, dove la Premier ha raggiunto un nuovo record, e le sponsorizzazioni, due variabili fondamentali che andrebbero inevitabilmente rinegoziate.

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