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Lo scontro tra FIGC e Lega per la Serie A a 18 squadre

di Fabrizio
calendario serie a

Mentre i club sono impegnati negli acquisti e cessioni del calciomercato, il pallone italiano sta vivendo uno scontro tra la FIGC e la Lega Serie A.

In particolare, i temi più caldi riguardano certamente l’indice di liquidità e la modifica del campionato con il passaggio a 18 squadre rispetto alle attuali 20. E se per il primo punto la FIGC ha voluto ricorrere al TAR del Lazio che ha dato ragione alla Lega, sospendendo per adesso questo parametro, per quanto riguarda la nuova Serie A con due squadre in meno, la situazione è ancora tutta in divenire.

Da una parte il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, sta spingendo ormai da tempo per la riduzione delle partecipanti al massimo campionato italiano, magari introducendo anche i playoff, soluzione che aleggia ormai da anni ma mai davvero approfondita, dall’altra il presidente della Lega, Lorenzo Casini, non sembra intenzionato a cedere, come dimostrato nella recente Assemblea, nella quale ha dichiarato che una riforma di questo genere è ancora prematura.

A fargli eco anche l’amministratore delegato Luigi De Siervo che ha sottolineato come un eventuale ridimensionamento della Serie A non rappresenta la volontà dei club oltre a comportare anche una grande perdita di ricavi. D’altra parte, però, Gravina fa leva proprio sulla mancanza di appeal per la presenza di troppe partite di poco interesse, cosa parzialmente condivisa anche da alcuni presidenti dei top team che dalla loro vorrebbero risparmiare energie per le coppe europee.

Altro argomento di contrasto, la questione relativa al Decreto Crescita, con la Lega che vorrebbe portare a 500 mila euro la cifra che devono corrispondere i club rispetto al milione attuale, mentre Gravina intenderebbe abolire del tutto questo sistema di sgravi fiscali.

Nel frattempo, buone notizie per il calcio femminile: da ieri anche le calciatrici saranno considerate professioniste alla stessa stregua dei loro colleghi maschi.

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