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Lo strapotere economico della Premier League

di Redazione EFBET News

Quando parliamo dell’industria calcio e delle variabili economiche in essa coinvolte, ci viene in mente subito la Premier League, il massimo campionato inglese che il prossimo 20 febbraio festeggerà i 30 anni dalla sua nascita datata 1992.

Una lega che è nata dopo i tanti problemi del calcio inglese, primo fra tutti la questione violenza degli hooligans, e cha ha deciso di puntare sui ricavi dei diritti tv, riuscendo a divenire in poco tempo il campionato più profittevole al mondo.

Come rivelato da Calcio&Finanza, infatti, la Premier League è passata dai 45 milioni di ricavi della prima stagione 1992-93 agli attuali 3.1 miliardi della campionato 2020/21, con una crescita del 6800%. In particolare, l’ultima edizione oltre al ricavo di oltre 3 miliardi, ha ottenuto un risultato netto positivo di 138 milioni solo per quel che riguarda l’operatività della Lega. Soldi che poi vengono riversati ai club partecipanti.

In tutta la sua storia la Premier ha avuto un fatturato complessivo di oltre 33 miliardi di sterline, con la variabile diritti tv che rappresenta una delle voci più consistenti: si è passati dai 35 milioni di sterlinesuddivisi tra le squadre, agli odierni 2.5 miliardi. Il team che dal 1992 ad oggi ha incassato più soldi per i diritti tv è il Manchester United con 2.4 miliardi complessivi. Attualmente, riferendoci ai dati della passata stagione, il Manchester City è la squadra che ha ricavato di più con quasi 153 milioni.

Cifre che ci fanno ben comprendere il motivo per cui le squadre siano sempre ai vertici del calcio mondiale, come dimostrato dalle due finali tutte inglesi nelle ultime tre edizioni di Champions League.

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