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Luciano Spalletti accetta l’incarico di CT dell’Italia nonostante i dubbi Legati alla clausola Napoli

di Fabrizio
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Nelle stanze della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) è stata presa una decisione che segna una svolta nel panorama calcistico nazionale. Luciano Spalletti, un nome che risuona nei campi di gioco e negli aneddoti sportivi, è stato ufficialmente nominato come il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Calcio. Il Presidente Gabriele Gravina ha dichiarato categoricamente la scelta, tracciando così una linea netta di determinazione.

Tuttavia, l’entusiasmo di questa mossa strategica è attenuato da una serie di interrogativi che gravitano intorno a Spalletti come una nebbia fitta. Si tratta di un dubbio che trascende i confini delle questioni legali ed economiche legate alla tanto discussa “clausola” contrattuale. Una clausola che il Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, insiste debba essere rispettata, a fronte della quale libererebbe Spalletti dalla sua attuale posizione per abbracciare il ruolo di Commissario Tecnico dell’Italia.

Ma questi dubbi non sono nati dal nulla; sono piuttosto cresciuti in un terreno fertile creato proprio da questa disputa contrattuale. L’atmosfera tesa tra i protagonisti di questa vicenda non è gradita a Spalletti. Persino voci provenienti da ambienti politici si fanno sentire, contribuendo a generare sospetti che il Napoli potrebbe subire delle conseguenze negative da parte della FIGC. C’è anche il timore che Spalletti possa trovarsi in una posizione precaria quando si tratterà di convocare i giocatori azzurri dal Napoli.

È importante sottolineare quanto Spalletti sia profondamente legato alla città partenopea, una città che lui stesso ha coronato con lo scudetto dopo una lunga attesa di 33 anni. Il Napoli è per lui più di un club; è un tatuaggio sulla sua pelle e un affetto profondo nel suo cuore. L’idea di entrare in conflitto con una piazza che ama profondamente è dolorosa. Ma oltre a questo, è una questione di principio: ogni allenatore che abbraccia la carriera di Commissario Tecnico dovrebbe farlo con il sostegno e l’approvazione totale, senza distrazioni o problemi extracampo.

Ma al di là delle perplessità che affliggono Spalletti, un ostacolo persiste nell’ombra: la clausola che permane nel suo contratto con il Napoli. Una clausola che, scalando nei giorni, vedrebbe un importo di 2,5 milioni di euro entro il 1° settembre. La posizione ferma di Aurelio De Laurentiis, ribadita in un comunicato a Ferragosto, è un punto fisso in questa vicenda.

Questo è il punto centrale delle riflessioni che avvia il tecnico in questi giorni di tensione. Spalletti, dal canto suo, ha abbracciato la proposta del Presidente Federale con un entusiasmo contagioso. Gravina stesso è rimasto colpito positivamente da questa determinazione. Tuttavia, ora Spalletti è alle prese con una decisione difficile: come affrontare eventuali controversie legali con De Laurentiis, mentre è già seduto sulla panchina azzurra.

L’ascesa di Luciano Spalletti al timone della Nazionale è una mossa coraggiosa, ma non priva di sfide e incertezze. Gli occhi del mondo calcistico italiano sono puntati su di lui, in attesa di vedere come affronterà questo nuovo capitolo della sua carriera, tra il richiamo dell’azzurro e il legame con il suo amatissimo Napoli.

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