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Mirko Vucinic, ex attaccante di Juve, Lecce e Roma, condannato a 2 anni per evasione fiscale

Il tribunale di Lecce emette verdetto con sospensione pena e confisca di 5,6 milioni di beni, ma difesa annuncia ricorso in Appello.

di Fabrizio
vucinic

LECCE – Il noto ex attaccante del calcio italiano, Mirko Vucinic, già celebre per le sue gesta con la Juventus, il Lecce e la Roma, è stato condannato a due anni di reclusione dal tribunale di Lecce. La sentenza è emersa in seguito all’inchiesta della Guardia di Finanza, che ha portato all’accusa di evasione fiscale e dichiarazione infedele nei confronti del calciatore.

La decisione del giudice prevede la sospensione della pena, ma anche il risarcimento dei danni non patrimoniali all’Agenzia delle Entrate, che si è costituita parte civile nel processo. Inoltre, il tribunale ha disposto la confisca dei beni di Vucinic, per un valore stimato di circa 5,6 milioni di euro.

Il pubblico ministero della procura salentina aveva inizialmente richiesto una condanna di 4 anni, ma il verdetto di primo grado si è concluso con una pena di 2 anni. L’avvocato del calciatore, Antonio Savoia, ha subito annunciato l’intenzione di presentare un ricorso in Appello una volta depositate le motivazioni della sentenza. Il difensore ha sempre sostenuto l’insussistenza del reato.

L’accusa si basa sul periodo in cui Mirko Vucinic era sotto contratto con il “Al Jazira Club” degli Emirati Arabi Uniti per quattro stagioni, ricevendo un compenso di 13,5 milioni di euro. Tuttavia, secondo l’accusa, il calciatore non avrebbe versato le imposte sul reddito per il periodo 2014-2017, nonostante mantenesse la sua residenza in Italia. La Guardia di Finanza aveva eseguito il sequestro per equivalente il 20 novembre 2019, dando avvio all’inchiesta che ha portato alla condanna odierna.

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