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Perché il capitano della Russia ha rifiutato la convocazione

di Redazione EFBET News

Il perdurare della crisi in Ucraina conseguente all’invasione da parte dell’esercito russo ha mobilitato i massimi organismi dello Sport, e del calcio in particolare, che hanno sanzionato pesantemente il Paese di Putin, escludendolo di fatto da ogni manifestazione, sia a livello di club che di Nazionale.

Anche gli sportivi hanno preso posizione, invocando la pace e il ritiro delle truppe. L’ultimo in ordine cronologico è un giocatore simbolo del calcio russo, vale a dire Artem Dzyuba, attaccante e capitano della Nazionale, in forza allo Zenit di San Pietroburgo.

La “Torre”, così come è soprannominato per le sue imponenti doti fisiche, dopo un primo momento in cui entrò in pesante polemica con i giocatori ucraini in giro per i vari campionati europei, colpevole secondo lui di alimentare la discriminazione nei confronti del popolo russo, indirettamente coinvolto nella guerra, nelle ultime ore è stato protagonista di una scelta che farà molto discutere, almeno nel suo Paese d’origine.

Dzyuba avrebbe infatti chiesto di non essere convocato con la Nazionale dal commissario tecnico Karpin per il ritiro della Russia durante la pausa invernale dei campionati. Al riguardo c’è da sottolineare che la squadra non potrà prendere parte alle semifinali playoff per Qatar 2022 contro la Polonia, che passa d’ufficio in finale.

Le motivazioni dietro alla richiesta di non convocazione sono riconducibili a questioni familiari, come sottolineato dallo stesso giocatore durante una telefonata intercorsa tra lui e l’allenatore. Secondo quanto riferito da Karpin, Dzyuba vorrebbe ancora far parte della Nazionale ma la situazione in Ucraina, dove sono presenti molti suoi parenti, non gli farebbe vivere bene la situazione.

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