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Vika Azarenka e la crisi di nervi per la guerra in Ucraina

di Redazione EFBET News
azarenka

È in corso in California, sui campi di Indian Wells, il primo master 1000 della stagione tennistica mondiale. Un torneo che ha visto gli unici due italiani ancora in gara, Matteo Berrettini e Jannik Sinner, raggiungere gli ottavi di finale dove dovranno vedersela rispettivamente contro il serbo Kecmanovic e l’australiano Kyrgios.

Ma a tenere banco nella giornata di ieri è stato il tabellone femminile. Durante la partita valevole per i sedicesimi di finale tra la kazaka Elena Ribakina e la bielorussa Vika Azarenka, quest’ultima è stata protagonista di un comportamento che ha scosso tutta l’opinione pubblica e ha rimesso al centro la questione riguardante la crisi in Ucraina.

La Azarenka, numero 15 del ranking WTA, ha avuto una crisi di nervi durante il secondo set mentre era alla battuta. Dopo aver fatto un doppio fallo, la tennista, presente a Indian Wells senza bandiera e senza nazionalità come stabilito dalla Federazione femminile dopo l’invasione russa sostenuta dalla Bielorussia, è scoppiata a piangere, costringendo il giudice di sedia ad interrompere il match per qualche minuto e sincerarsi sulle sue condizioni.

Piegata su se stessa e con il volto coperto per nascondere le lacrime, la tennista ha ripetuto più volte la frase “Mi dispiace” all’arbitro, salvo poi ritornare in campo e perdere la partita con il punteggio definitivo di 2 set a 0. Dopo la partita, la bielorussa ha cancellato anche tutti i suoi profili social.

Vika, ex numero uno del mondo, dopo il primo turno del torneo, aveva preso una posizione netta di condanna nei confronti del suo paese, colpevole secondo lei di aver supportato la Russia nella guerra in Ucraina: “Le fondamenta dell’umanità non dovrebbero essere perse in nessun conflitto. La violenza non è mai giustificata e non sarà mai nei miei occhi”.

Oltre a lei, anche altri tennisti avevano espresso vicinanza al popolo ucraino e invocato la pace. Come il russo DaniilMedvedev che, però, come riferito dai quotidiani sportivi, può rischiare di non prendere parte al torneo britannico di Wimbledon se non dovesse dissociarsi apertamente da Putin.

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